Adolescenti · Giovani adulti · Famiglie

Un interlocutore per i ragazzi. E per chi li sta crescendo.

Seguo adolescenti dai 14 anni e giovani adulti a Bologna e San Lazzaro. Incontro anche genitori che cercano di orientarsi in un momento difficile del figlio. Il primo colloquio è gratuito.

[Foto evocativa adolescenza
— da sostituire —
preferibile ambiente dello studio,
non stock photo di ragazzi]
Perché questa specializzazione

L'adolescenza non è un intervallo da superare.

È uno dei momenti più densi della vita. Si ridefinisce chi si è, si mettono in discussione i legami familiari, si prova a capire cosa si vuole fare con il proprio futuro. Tutto questo mentre si porta addosso un corpo che cambia, una vita sociale complicata, e aspettative adulte che spesso non si sentono proprie.

Quando qualcosa si blocca — ansia prima della scuola, chiusura in camera, litigi continui, sintomi che tornano sempre — non è mai "solo una fase". È un segnale che vale la pena ascoltare prima che si radichi.

Come lavoro

Tre modalità, a seconda di chi arriva.

Sedute individuali con il ragazzo

Lavoro direttamente con l'adolescente in uno spazio suo, dove può portare quello che non dice a casa o in classe. Le sedute seguono le stesse regole di riservatezza di quelle con gli adulti: quello che ci si dice non viene riferito ai genitori, salvo situazioni di grave rischio.

Supporto alla genitorialità

A volte sono i genitori che chiedono aiuto, non il figlio. Seguo madri e padri che cercano di capire cosa sta succedendo e come muoversi — con o senza che il ragazzo voglia iniziare un proprio percorso. Possono essere incontri singoli di consulenza o un accompagnamento più esteso.

Percorsi misti

In alcuni casi si alternano sedute con il ragazzo a incontri con i genitori. Si concorda insieme il setting più utile caso per caso.

Quando serve chiedere aiuto

Segnali che vale la pena non sottovalutare.

Non tutti i momenti difficili richiedono un percorso. Ma ci sono segnali che, se persistono per più settimane, meritano un parere professionale:

Nessuno di questi segnali, da solo, è una diagnosi. Ma se più di uno persiste, il primo colloquio gratuito è il modo più semplice per orientarsi.

Gli adolescenti non hanno bisogno di essere capiti subito. Hanno bisogno di uno spazio dove sentirsi liberi di non essere capiti in fretta.
Domande frequenti

Su percorsi per adolescenti.

Da che età segui gli adolescenti?

Dai 14 anni in su. Per i minori è richiesto il consenso di entrambi i genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale. Per bambini più piccoli posso indicare colleghi specializzati nell'età evolutiva.

Il primo contatto lo fa il ragazzo o il genitore?

Entrambe le situazioni sono normali. A volte scrive direttamente l'adolescente, più spesso contatta un genitore. Di solito il primo incontro si fa con i genitori da soli, per capire la situazione, e poi si procede col ragazzo.

Cosa dico a mio figlio se rifiuta di venire?

Non serve forzarlo. Spesso funziona proporglielo come una possibilità, un incontro conoscitivo gratuito, senza impegno di continuare. È anche utile che il genitore faccia prima un incontro per proprio conto: a volte è da lì che si sblocca qualcosa.

La riservatezza vale anche per i minorenni?

Sì. Quello che il ragazzo mi dice in seduta resta tra noi, salvo situazioni di grave rischio per sé o per altri. È una condizione non negoziabile del lavoro: senza questa cornice, la terapia con gli adolescenti non funziona. Ai genitori restituisco il senso generale del percorso, non i contenuti.

Quanto costa una seduta per un adolescente?

La tariffa è la stessa delle sedute per adulti: 70€. Il primo colloquio è gratuito, sia con il ragazzo che con i genitori.

Se c'è qualcosa che vi preoccupa, parliamone.

Il primo colloquio è gratuito. Può venire il ragazzo, possono venire i genitori, possiamo decidere insieme chi ha senso incontrare prima.