Psicologo in italiano, anche se vivi lontano dall'Italia.
Offro sedute psicologiche online in italiano, rivolte principalmente a italiani che vivono all'estero. Le sedute si svolgono via Zoom o Google Meet, durano 50 minuti e hanno la stessa profondità di quelle in presenza, con orari adattati al fuso orario di chi vive in Europa, Americhe, Australia o Asia. Il primo colloquio online è gratuito; le sedute successive costano 50€.
Chi vive all'estero ha bisogno di parlare in italiano.
Vivere fuori dall'Italia comporta cose che gli altri — amici, colleghi stranieri, persino il partner — spesso non capiscono fino in fondo. La nostalgia mischiata alla colpa di sentirla, la fatica di costruire relazioni profonde in un'altra lingua, la pressione di dover "stare bene perché sei stato tu a scegliere di partire".
Un percorso psicologico nella propria lingua madre non è un dettaglio. Le emozioni profonde, i ricordi d'infanzia, le sfumature delle relazioni familiari — tutto questo vive in italiano. Parlarne in un'altra lingua è una traduzione continua che consuma energia e allontana dal nucleo.
Per chi è pensato
Espatriati di lunga data, ricercatori, professionisti trasferiti per lavoro, studenti Erasmus, famiglie miste, chi sta pensando di tornare o di fermarsi. Qualunque sia la tua situazione, il primo colloquio online serve a capirlo insieme.
Pratico, riservato, professionale.
- Piattaforma: Zoom o Google Meet, a tua scelta. Ti mando il link prima di ogni seduta.
- Durata: 50 minuti, come in studio.
- Frequenza: di solito settimanale o quindicinale, concordata insieme.
- Orari: adattati al tuo fuso orario, incluse sere e primo mattino dove possibile.
- Costo: 50€ a seduta, il primo colloquio è gratuito.
- Pagamento: bonifico in euro (con Wise o SEPA per chi ha conto estero).
- Riservatezza: le sedute online seguono le stesse norme deontologiche di quelle in presenza.
Cosa porta spesso chi vive all'estero.
- Solitudine affettiva, anche in un contesto sociale pieno
- Fatica a riconoscersi nella cultura d'adozione senza però sentirsi più pienamente italiani
- Stress prolungato e difficoltà del sonno legate al jet lag emotivo costante
- Conflitti con la famiglia d'origine rimasta in Italia
- Scelta se tornare o no, e il senso di colpa che spesso l'accompagna
- Crisi di coppia in famiglie miste o trasferite per lavoro
- Difficoltà a trovare uno psicologo locale che capisca davvero il contesto italiano
- Genitorialità a distanza (figli lontani o genitori anziani in Italia)
6,4 milioni di italiani vivono fuori dall'Italia.
I dati AIRE 2025 (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) raccontano una migrazione diversa da quella del Novecento: nuova, più giovane, spesso più qualificata, e profondamente connessa con l'Italia tramite famiglia, lavoro, identità.
- Argentina: 990.000 italiani (la diaspora storica più grande)
- Germania: 849.000 (mercato del lavoro, ricerca, accademia)
- Svizzera: oltre 660.000 (frontalieri + residenti)
- Brasile: oltre 500.000
- Regno Unito: 289.000 (post-Brexit, ma comunità ancora forte)
- Stati Uniti, Francia, Belgio, Australia: tra 230.000 e 280.000 ciascuno
- Solo nel 2024: 155.000 nuove partenze, record storico recente
Se vivi all'estero, non sei un'eccezione. Sei parte di una popolazione grande quanto una città media. E come per ogni città, ci sono temi che ricorrono — gli stessi che senti raccontare quando incontri altri italiani lontano da casa.
Pagine dedicate per paese: Italiani a Londra e nel Regno Unito · Berlino, Zurigo, New York, Sydney, Buenos Aires in arrivo.
Cosa posso fare per te — e cosa no.
Per chiarezza, prima ancora del primo colloquio: voglio dirti esattamente cosa puoi aspettarti da uno psicologo italiano basato in Italia che lavora online con te all'estero.
Cosa posso fare
- Sostegno psicologico in italiano — la mia lingua madre, la tua lingua madre. Tutto quello che è successo prima dei tuoi 18 anni vive in italiano: parlarne in italiano apre porte che traducendo restano chiuse.
- Spazio dove l'Italia non va spiegata — non devo introdurti il sistema scolastico italiano, le dinamiche familiari del Sud o del Nord, il rapporto con la suocera, il pranzo della domenica, il senso di colpa cattolico-laico. Lo conosco perché ci vivo dentro.
- Continuità clinica — un percorso settimanale o quindicinale, con la stessa persona, mese dopo mese, anche se ti sposti per lavoro o torni in Italia per Natale.
- Lavoro psicodinamico — non sintomatico, non protocollare. Mi interessa capire con te cosa c'è dietro le difficoltà che porti, non solo metterle a tacere.
- Fattura italiana — regolare con P.IVA, detraibile al 19% per chi conserva residenza fiscale in Italia.
Cosa NON posso fare (e quando dovresti rivolgerti altrove)
- Sostituire il sistema sanitario locale. Se vivi nel Regno Unito e hai bisogno di accedere all'NHS per un percorso clinico-protocollare, oppure di un certificato medico per il tuo datore di lavoro tedesco, o ancora di una valutazione clinica per un visto australiano: ti serve un professionista iscritto all'albo locale (HCPC, Approbation, AHPRA, ecc.). Io posso esserti accanto in italiano come accompagnamento, non come sostituto.
- Trattare quadri psichiatrici acuti. Per attacchi di panico ricorrenti, fobie invalidanti, ideazione suicidaria, dipendenze, disturbi alimentari severi, è sempre utile (a volte indispensabile) integrare con uno psichiatra o psicoterapeuta specializzato. Posso aiutarti a orientarti, ma il trattamento clinico-protocollare di queste condizioni non è il mio lavoro.
- Prescrivere farmaci. Sono psicologo, non psichiatra. La psicofarmacologia è un altro mestiere.
- Garantire perfetta compatibilità di fuso. Per chi vive in Australia o Nuova Zelanda lavoriamo nel mio mattino presto e nella tua sera. Per Argentina/Brasile nel mio pomeriggio e nel tuo mattino. È fattibile, ma richiede flessibilità da entrambe le parti.
Le linee guida del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi italiano (CNOP) per le prestazioni a distanza chiariscono il quadro: uno psicologo italiano può legittimamente offrire sostegno psicologico in italiano a connazionali residenti all'estero, mantenendo onestà sui limiti dell'intervento e sui casi in cui è opportuno integrare con un professionista locale. È esattamente il modo in cui lavoro.
Capisci se ha senso provare un primo colloquio.
Non c'è un test scientifico per decidere "ho bisogno di uno psicologo italiano online". Ma queste 5 domande aiutano molte persone a chiarirsi le idee. Se rispondi sì ad almeno 3, vale la pena fare un primo colloquio gratuito (non sei impegnato a niente).
- Se dovessi raccontare qualcosa di importante che ti è successo da bambino, in che lingua lo racconteresti naturalmente? Se la risposta è italiano, lavorare in italiano è un asset, non un dettaglio.
- Quando provi a spiegare la tua famiglia d'origine ad amici stranieri, ti sembra di tradurre invece di raccontare? Se sì, c'è un pezzo di te che parla solo a chi conosce l'Italia da dentro.
- Hai cercato uno psicologo locale e non hai trovato la persona giusta — o non hai mai cercato sul serio? Capita spesso che chi vive all'estero rimandi proprio per questo: non si trova chi capisce.
- Negli ultimi mesi ti sei trovato a pensare con frequenza alla scelta di essere partito (o di tornare)? È un tema clinico ricorrente, e non si risolve da soli.
- Stai bene "abbastanza" ma senti che potresti vivere meglio? Questa è la domanda più importante. Non serve essere in crisi per fare un percorso. Serve la curiosità di capirsi un po' di più.
Cosa raccontano italiani all'estero che lavorano con me.
★★★★★Vivo in Australia e ho iniziato un percorso online con il dottor Degli Esposti. Competente, disponibile, attento ai fusi orari. Ogni colloquio mi aiuta a capire meglio me stesso.
Una recensione tra le 34 (5,0/5,0) lasciate da pazienti del Dott. Degli Esposti su Google.
Sulle sedute online.
Le sedute online funzionano davvero come quelle in studio?
Sì, con la stessa profondità. La ricerca clinica degli ultimi anni ha mostrato che la terapia online è efficace quanto quella in presenza per la maggior parte delle richieste, purché il setting sia riservato e la connessione stabile. Dopo qualche seduta ci si dimentica dello schermo.
Vivo in un fuso orario molto diverso, riusciamo a incastrarci?
In genere sì. Per fusi americani lavoro nel tardo pomeriggio italiano (corrispondente al loro mattino/ora di pranzo). Per Asia e Oceania ci si incastra al mattino presto italiano. Nel primo colloquio gratuito verifichiamo insieme.
Posso iniziare un percorso online e continuarlo in studio se torno in Italia?
Sì, molte persone fanno così. Quando rientrano, anche solo per un periodo, passiamo alle sedute in presenza a Bologna o San Lazzaro, e poi eventualmente tornano online. Il percorso è lo stesso.
Serve una preparazione tecnica particolare?
No. Basta un computer o smartphone con connessione decente, cuffie consigliate per la qualità audio, e uno spazio in cui nessuno può sentire. Mando io il link di Zoom o Meet prima di ogni seduta.
Il pagamento è complicato dall'estero?
Si fa via bonifico in euro. Per chi ha conto in valuta estera, bastano pochi click con Wise o servizi simili. Le sedute vengono pagate dopo, non in anticipo.
In quali paesi hai già lavorato con italiani espatriati?
Ho seguito pazienti in Germania, Regno Unito, Francia, Paesi Bassi, Spagna, Stati Uniti, Canada, Argentina, Australia, Emirati Arabi. L'elenco non è esaustivo: lavoro con chiunque viva in un paese dove sia possibile una connessione stabile.
E se non ho mai fatto psicoterapia prima?
Normalissimo. Molte persone arrivano al primo colloquio senza sapere esattamente cosa aspettarsi. Il colloquio gratuito serve anche a questo: capire cos'è, come funziona, se fa per te. Non è un impegno, è una conversazione.
Vivo a Londra e l'NHS ha tempi lunghi: posso comunque iniziare con te?
Sì. Molti italiani residenti nel Regno Unito iniziano un percorso di sostegno psicologico in italiano in attesa di accedere all'NHS, oppure perché l'NHS non offre opzioni in italiano. Posso essere il tuo riferimento continuativo in italiano e, se serve un trattamento clinico-protocollare, indirizzarti verso un professionista locale registrato HCPC.
Vivo in Germania e parlo già bene il tedesco: serve davvero uno psicologo italiano?
Dipende dal tema. Per questioni di vita quotidiana, lavoro, integrazione, può funzionare benissimo uno psicologo locale. Per temi che hanno radici nella tua famiglia, infanzia, identità — anche se parli perfettamente tedesco, una parte di te continua a parlare in italiano. Lavorare nella propria lingua madre su quegli argomenti è quasi sempre più efficace.
Vivo in Argentina o Brasile e parlo italiano da anni di famiglia, non perché sia partito di recente.
Ti seguo volentieri. La diaspora storica italiana in Sud America è una realtà specifica, con dinamiche di identità, memoria, eredità familiare che si ripercuotono spesso anche su chi è italiano "di seconda o terza generazione". Se l'italiano è la tua lingua di lavoro psicologico naturale, possiamo lavorare insieme.
Sto pensando di tornare in Italia, ha senso iniziare adesso un percorso online?
Sì, anzi è un momento utile. La scelta di rimpatriare è uno dei temi clinici più ricorrenti tra gli italiani all'estero, e averci pensato insieme prima della decisione (o durante) cambia molto. Quando torni in Italia, se vorrai, possiamo passare alle sedute in studio a Bologna senza interrompere il percorso.
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Fissiamo un primo colloquio online.
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