Giovani adulti · Under 30 · Neolaureati

Uno psicologo per i giovani under 30 di Bologna.

Sono uno psicologo clinico a Bologna e lavoro spesso con giovani adulti under 30: la fine degli studi, il primo lavoro o la sua mancanza, la precarietà, la sensazione di "essere indietro" rispetto agli altri, l'ansia per il futuro, le relazioni. Ricevo in studio in centro (Via Cartoleria 44) e online. Tariffa agevolata under 30: 50€ a seduta, primo colloquio gratuito. (Sei uno studente universitario? Vedi la pagina psicologo per studenti.)

Il Dott. Mattia Degli Esposti durante un colloquio nel suo studio a Bologna
I 20-30 anni, oggi

Non è "l'età migliore". Spesso è una delle più confuse.

C'è un'idea diffusa che i vent'anni siano spensierati. Per molti, oggi, sono il contrario: finiti gli studi ci si trova davanti a lavoro precario, città da scegliere, relazioni che cambiano, e un confronto continuo — soprattutto sui social — con coetanei che sembrano "avercela fatta". Il risultato è spesso ansia, calo dell'autostima, sensazione di essere fermi mentre tutti corrono.

Questa fase ha un nome, quarter-life crisis, ed è sempre più comune. Non è una debolezza: è una transizione vera, quella verso l'età adulta, che oggi è più lunga e frammentata che in passato. Affrontarla con uno spazio di confronto la rende molto meno solitaria — e a volte la trasforma in un punto di svolta.

I temi più frequenti

Cosa porta un under 30 in studio.

Smarrimento dopo la laurea e scelte di vita

"Mi sono laureato e non so cosa voglio fare." Il vuoto post-obiettivo, la paralisi davanti a troppe strade possibili, la paura di sbagliare la scelta. Si lavora per rimettere a fuoco desideri e direzione, senza la pressione di doverlo capire tutto subito.

Ansia per il lavoro e la precarietà

Contratti a termine, stipendi bassi, futuro incerto. L'ansia anticipatoria che ti tiene sveglio e ti blocca. Non si cancella la precarietà esterna, ma si può smettere di esserne paralizzati e recuperare capacità di scelta.

Autostima, confronto e relazioni

Il senso di "essere indietro", il confronto social, la difficoltà nelle relazioni di coppia o di amicizia, il vivere ancora con i genitori vissuto come fallimento. Temi che toccano il valore di sé, ed è lì che il lavoro fa la differenza.

Come funziona

Perché questi anni sono più duri di quanto si ammetta

C'è una narrazione secondo cui i vent'anni sarebbero gli anni migliori, e produce un effetto collaterale preciso: chi non li sta vivendo così si sente sbagliato, e tace. Nella pratica clinica è una delle fasce che porta più confusione e meno permesso di dirlo.

  • La transizione si è allungata. I passaggi che una volta segnavano l'ingresso nell'età adulta — lavoro stabile, casa propria, indipendenza economica — oggi arrivano molto più tardi o non arrivano affatto, mentre i modelli mentali di riferimento sono rimasti quelli di prima. Si finisce per misurarsi con una scadenza che non esiste più.
  • Il confronto è diventato permanente. Prima ci si confrontava con una dozzina di coetanei; adesso con centinaia, e con la loro versione migliore. Il risultato non è invidia: è la sensazione costante di essere in ritardo su una gara di cui nessuno ha fissato le regole.
  • La precarietà entra nell'identità. Un lavoro a termine non toglie solo la sicurezza economica: toglie la possibilità di progettare, e a lungo andare la capacità di desiderare qualcosa di preciso. Molti arrivano dicendo «non so cosa voglio» quando il punto è che hanno smesso di potersi permettere di volerlo.
  • Il valore appeso ai risultati. Chi ha imparato a valere in base a quanto produce si ritrova senza strumenti nel momento in cui la produttività si ferma. Ne ho scritto in la pagina sull'autostima.

Le richieste più frequenti, dette come arrivano

«Mi sono laureato e non so cosa fare» — ne parlo in la crisi dei 25 anni. «Ho quasi trent'anni e vivo ancora con i miei». «Tutti i miei amici stanno avanti». «Non riesco a stare in una relazione». «Rimando tutto» — vedi la procrastinazione non è pigrizia. «Ho un'ansia che non mi lascia mai», su cui c'è la pagina dedicata agli stati d'ansia.

Sono formulazioni diverse di un nodo simile: la distanza fra chi si è e chi si pensava di dover essere a quest'età. È un materiale su cui si lavora bene, perché quasi sempre quella misura l'ha stabilita qualcun altro.

Quando conviene muoversi

Non serve aspettare di stare molto male. Ha senso un primo colloquio se l'umore è basso da settimane, se hai smesso di fare cose che prima ti piacevano, se stai restringendo la vita sociale, se bevi più di prima la sera, se il sonno si è rotto, o se ti accorgi di stare rimandando ogni decisione in attesa che qualcosa si sblocchi da solo.

Se invece il quadro richiede una presa in carico sanitaria — o una valutazione medica, o un percorso che io non posso offrire — lo dico e indirizzo: il riferimento pubblico passa dal medico di base e dai servizi dell'AUSL di Bologna, e per chi studia all'Università di Bologna c'è il SAP, gratuito.

In studio in centro, oppure online.

Lo studio è in Via Cartoleria 44, in pieno centro a Bologna. Se ti sposti spesso per lavoro, fai trasferte o hai orari irregolari, si lavora online senza interrompere il percorso, alla stessa tariffa agevolata.

  • Tariffa under 30: 50€ a seduta (invece di 60€), in studio o online
  • Primo colloquio gratuito, 50 minuti, senza impegno di continuare
  • Sedute detraibili al 19% come spese sanitarie
  • Approccio psicodinamico: si guarda cosa c'è sotto il sintomo, non solo il sintomo
Non sei indietro. Stai attraversando una transizione che, oggi, non ha più un calendario uguale per tutti.
Domande frequenti

Per i giovani under 30.

C'è uno psicologo a Bologna con tariffa agevolata per under 30?

Sì: la tariffa per giovani under 30 è 50€ a seduta (invece di 60€) e il primo colloquio è gratuito, in studio in centro a Bologna o online. Le sedute sono detraibili al 19%.

Mi sono laureato ma non so cosa fare: è normale?

Del tutto normale, ed è la cosiddetta quarter-life crisis. Lo smarrimento dopo gli studi, davanti a lavoro precario e troppe scelte, è comunissimo tra i 23 e i 30 anni. Un percorso aiuta a rimettere a fuoco cosa vuoi, senza la pressione di capirlo tutto in fretta.

Sono in ansia per il lavoro precario e il futuro: serve uno psicologo?

Può aiutare molto. Non cancella la precarietà, ma riduce l'ansia anticipatoria che paralizza e ti restituisce la capacità di decidere e agire su ciò che dipende da te.

Ho quasi 30 anni e vivo ancora con i miei, mi sento un fallito.

Quel senso di fallimento nasce dal confronto con un modello ("a 30 anni dovrei...") più che dalla realtà: oggi i percorsi verso l'autonomia sono più lunghi per tutti. Si lavora sull'autostima e su come il tuo valore si è legato a tappe esterne.

Posso fare le sedute online?

Sì, via Zoom o Meet, comodo se ti sposti per lavoro o hai orari irregolari. Stessa tariffa agevolata under 30 di 50€.

Fino a che età vale la tariffa agevolata?

Fino ai 30 anni (under 30). Per gli studenti universitari, anche oltre i 30 se ancora iscritti, c'è comunque la tariffa agevolata studenti.

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Il primo colloquio è gratuito.

Se ti senti fermo, in ansia o confuso su che direzione prendere, parliamone senza impegno. Prenota dal calendario o scrivimi su WhatsApp.